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4 suggerimenti per ottimizzare un PC come sorgente audio per la musica liquida

Aggiornamento: 11 mar

Per audiofili alle prime armi con la musica liquida che desiderano ottimizzare il proprio setup low-budget.


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A differenza di un computer generalistico dai mille possibili usi, uno Streamer o Music Server è progettato e messo a punto per rispondere al preciso scopo di essere una sorgente ottimizzata per la riproduzione audio digitale (musica liquida).

Se tali sono i presupposti progettuali di una sorgente digitale, possono scaturire eccellenti risultati sonici: nettamente superiori infatti non solo a qualsiasi lettore CD, ma anche rispetto a qualsiasi altro dispositivo possibilmente utilizzabile per lo stesso scopo.

Se, invece, il dispositivo di vostro attuale utilizzo non è uno streamer, ma un semplice pc fortuitamente prestato alla fruizione di musica liquida, ecco allora 4 essenziali dritte per incrementarne il più possibile le prestazioni:


  • Se si possiede una nutrita collezione di file audio archiviati in locale, è bene non rimanere connessi ad internet senza una valida ragione: l'utilizzo della connessione attiva servizi che impattano negativamente sui processi relativi alla riproduzione, con un impoverimento del risultato finale. Si badi bene: ciò vale per qualsiasi sistema operativo.


  • Non installare programmi antivirus: influiscono pesantemente sulle risorse disponibili e degradano fortemente la qualità del suono.


  • Se possibile, evitare di utilizzare il monitor durante l’ascolto. I processi che si attivano così facendo, infatti, ancora una volta influiscono negativamente sul risultato finale. E' invece buona prassi gestire il software player e le operazioni di riproduzione tramite l’app di controllo remoto rilasciata dalla stessa casa madre del software player di nostro utilizzo.


  • Dopo aver snellito il sistema operativo ed aver ottenuto un risultato stabile e soddisfacente, è bene non installare aggiornamenti software, disabilitando inoltre gli aggiornamenti automatici. Essi solitamente producono l'esito di vanificare la precedente ottimizzazione effettuata, apportando nuovi processi e funzionalità che sono del tutto inutili per le nostre specifiche esigenze, a scapito del risultato finale.


Si badi bene: questi basilari accorgimenti sono la punta dell'iceberg dell'ottimizzazione da apportare a una sorgente digitale, e possono essere generalmente applicati alla maggior parte dei dispositivi di solito prestati a questo scopo, tranne i cosiddetti "streamer di rete".


Gli steamer di rete, infatti, essendo spesso dotati di componentistica a buon mercato e di sistema operativo Linux, risultano essere blindati e ulteriormente limitati nelle loro possibilità di utilizzo e di personalizzazione, permettendo all'utente di effettuare soltanto semplici e basilari operazioni come la scelta del brano da ascoltare, comandi play & stop e così via.


Queste basilari pratiche di ottimizzazione non possono certo colmare tutte le lacune esistenti e riuscire a trasformare il vostro PC in uno streamer audio hi-fi, ma costituiscono comunque dei fondamentali accorgimenti, utili a migliorarne il più possibile le prestazioni.


Seguiranno altri approfondimenti sul tema.

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