Perché l'architettura a doppio telaio è una scelta cruciale nelle sorgenti digitali high-end
- Pino Moschetta

- 19 dic 2025
- Tempo di lettura: 4 min

In una sorgente digitale, una differenza critica in termini di qualità sonica è data dalla gestione del rumore (elettrico, magnetico, ground loop) nei punti più sensibili del circuito.
In dieci anni circa di ricerca e sviluppo antecedenti la commercializzazione dei nostri apparecchi, abbiamo perseguito con costanza un obiettivo progettuale chiaro: isolare i circuiti digitali dalle interferenze esterne, preservando l’integrità dei segnali che li attraversano.
Tali segnali sono infatti estremamente sensibili al rumore indotto, ai campi magnetici dispersi e alle emissioni elettromagnetiche (EMI).
Anche un livello minimo di rumore può compromettere la precisione del segnale digitale o introdurre jitter (fluttuazioni temporali del clock), con un conseguente degrado delle prestazioni audio o dell’affidabilità nella trasmissione dei dati.
Per questo abbiamo basato la nostra linea di Streamer Music Server su un’architettura a doppio telaio: alimentazione in uno chassis dedicato, elettronica digitale nell’altro. Risultato: un ambiente di lavoro più pulito per i circuiti critici, con concreti benefici nella qualità di ascolto e nella stabilità operativa.
Benefici di ascolto
In un impianto high-end, una sorgente con un'architettura di questo tipo permette di ottenere immediatamente:
maggiore nero infrastrumentale (silenzio di fondo)
microdettaglio
scena più stabile e focalizzata
migliore intelligibilità della trama sonora
affidabilità operativa nella trasmissione dati e nelle interfacce
Di seguito, l'approfondimento tecnico.
Il problema di partenza: l’alimentazione è fonte di disturbi
Sebbene a parità di potenza e geometria, l'utilizzo di un trasformatore toroidale riduca tipicamente i campi dispersi del 90–95% rispetto a un trasformatore EI tradizionale, i trasformatori e le sezioni di alimentazione gestiscono correnti importanti e sono collegati direttamente alla rete.
Questo comporta tre principali criticità da gestire:
Campi magnetici dispersi: anche con soluzioni evolute, una parte del flusso si irradia nell’ambiente circostante.
Rumore ad alta frequenza (EMI/RFI): disturbi provenienti dalla rete e generati dalle stesse commutazioni interne possono accoppiarsi ai circuiti a valle.
Ground loop: quando tutto convive nello stesso chassis, aumenta la possibilità di percorsi di massa indesiderati (ronzii, disturbi, instabilità).
Se questi disturbi raggiungono le interfacce sensibili e i segnali di riferimento generato dal clock, peggiorano la stabilità temporale del sistema generando jitter e rumore di fase con conseguente aumento del rumore verso le uscite, i cui effetti degradanti sono ben percepibili all’ascolto.
La soluzione è la separazione fisica in due chassis
Con il doppio telaio portiamo le principali sorgenti di disturbo fuori dallo chassis che ospita l’elaborazione digitale, riducendo al minimo le contaminazioni del segnale digitale.
1) Meno accoppiamento magnetico e meno EMI vicino ai circuiti critici
Allontanare fisicamente trasformatori e alimentazione riduce la probabilità che campi dispersi ed emissioni elettromagnetiche si accoppino a:
oscillatori e distribuzione del clock
linee dati ad alta velocità
uscite (dove l'assenza di rumore elettrico è determinante)
2) Reference Ground meglio gestito, meno Ground Loop
Due chassis consentono una gestione più rigorosa di:
riferimenti di massa
isolamento dei segnali su PCB
percorsi di ritorno delle correnti
Il rischio di ronzii e disturbi è così minimizzato.
3) Isolamento dal rumore della rete
Poiché l’alimentazione è il punto di ingresso naturale del rumore di rete, tenerla separata aiuta a contenere la contaminazione prima che raggiunga i circuiti digitali più delicati.
E la meccanica? Sì, conta anche quella.
Oltre alla parte elettrica, curiamo anche la parte meccanica con un sistema dedicato di smorzamento delle risonanze degli chassis.
Non è “magia audiofila”: è riduzione dei micro-movimenti e delle vibrazioni che influenzano la stabilità di componenti elettronici sensibili.
È un accorgimento che lavora in sinergia con la progettazione elettrica: meno stress meccanico, più stabilità operativa, maggiore coerenza nel funzionamento degli oscillatori di clock e delle sezioni di alimentazione.
Desideri sentire la differenza nel tuo impianto?
La teoria serve a poco se non la senti applicata al tuo impianto.
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Domande frequenti
Il doppio telaio serve davvero?
Diventa un requisito minimo per progettazioni high-end ad alta fedeltà: separare fisicamente i circuiti di alimentazione e i circuiti digitali rende più facile controllare campi dispersi, EMI e masse, con rilevanti e tangibili benefici sul suono.
L'adozione di un trasformatore toroidale non basta?
Il toroidale aiuta a ridurre la dispersione magnetica rispetto ad altre soluzioni, ma non annulla ogni forma di disturbo e non risolve da solo rumore di rete, accoppiamenti interni e gestione dei ritorni di massa.
Fa la differenza?
Se l’impianto è minimamente trasparente, sì. E' molto ricorrente infatti l'esperienza di clienti che attribuivano prestazioni non soddisfacenti al proprio DAC, ma che provando lo Streamer Music Server con il proprio sistema hanno immediatamente rivalutato la loro convinzione. La trasparenza e la stabilità dei dati forniti al DAC infatti dipende proprio dalla sorgente.
Per questa ragione perseguiamo la decisione di offrire ai nostri clienti prove dirette dei nostri prodotti con la propria catena audio, invece che fare affidamento su rivenditori e ascolti in negozio con altri sistemi, dove la differenza non può emergere.







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